sostenibilità

Oramai tutte le Maison del Lusso stanno via via modificando la loro strategia di business rivolgendo sempre più attenzione all’ambiente ed al nostro Pianeta. Non a caso il colosso del lusso francese LVMH, per festeggiare i 5 anni dalla firma dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ha creato la Climate Week, una settimana di webinar rivolta ai suoi oltre 160mila dipendenti dove vengono spiegate le priorità del programma Life 360.
Un programma ambizioso che prevede varie iniziative per l’ambiente per i prossimi anni. Ogni dipendente viene così coinvolto in prima persona a mettere in pratica azioni che contribuiranno a creare un lusso sostenibile.

Il programma Life 360, che prenderà il via nel 2021 e sostituirà il precedente Life 2020, si basa su quattro punti fondamentali: clima, biodiversità, trasparenza e circolarità creativa. Punti che vengono già declinati dai vari brand del Gruppo con una serie di innovazioni e soluzioni in un’ottica di economia circolare.
In pratica il programma traccerà la roadmap in linea con l’Accordo di Parigi per il 2030. Nel frattempo, fra gli obiettivi a medio termine del Gruppo LVMH rientrano l’impiego di energie rinnovabili in tutti i siti produttivi e packaging “green”, senza plastica derivata dal petrolio.

Ma non sono i soli, anche Margherita Maccapani Missoni, nipote di Ottavio e Rosita, fondatori del brand e direttrice creativa della label M Missoni, si dice molto sensibile all’ambiente, affermando che l’azienda è sempre stata attenta dal punto di vista etico e sostenibile.

moda sostenibilie

Già i nonni Missoni si sono insediati in un’area povera, dando lavoro e insegnando un mestiere soprattutto alle donne della zona e permettendo loro di migliorare le condizioni di vita. Nelle sue collezioni Margherita utilizza tessuti e filati del passato, dall’archivio storico della marca, rielaborandoli e portandoli a nuova vita.

Il comparto moda è quindi sempre più attento alla sostenibilità ambientale. Nascono nuovi filati e tessuti dalla frutta e dai materiali di scarto. Due giovani scienziate del Politecnico di Milano, Alice Zantedeschi e Francesca Pievani, hanno sviluppato un microfilm Marm More® utilizzando la polvere di marmo e creato Fili Pari una start up che produce giacche a vento e indumenti idrorepellenti, traspiranti e ritardanti alla fiamma.

Avendo sempre a mente l’economia circolare nascono nuovi materiali utilizzando gli scarti provenienti dall’agricoltura: è il caso del materiale ideato dalle fibre delle foglie di ananas il Piñatex, alternativa alla pelle, con cui creare borse o scarpe. O il Bananatex un tessuto che deriva dai banani. È noto che gli alberi di banana contribuiscono alla riforestazione e alla prosperità delle comunità locali. La banana non è solamente una preziosa fonte di potassio ma diventa anche un tessuto durevole e resistente all’acqua e totalmente circolare e sostenibile. Impollina il tuo futuro, compra green.