Proprio per difendere il Mediterraneo che ogni anno già deve fare i conti con 570 mila tonnellate di plastica che finiscono nelle sue acque (è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto) chiediamo alle istituzioni di predisporre opportuni raccoglitori per mascherine e guanti nei pressi dei porti dove i lavoratori saranno costretti ad usare queste protezioni per operare in sicurezza. Ma sarebbe opportuno che raccoglitori dedicati ai dispositivi di protezione fossero installati anche nei parchi, nelle ville e nei pressi dei supermercati: si tratterebbe di un vantaggio per la nostra salute e per quella dell’ambiente”.
Richieste assolutamente condivisibili, basti pensare che per la fase 2, solo in Piemonte serviranno ogni mese 80 milioni di mascherine, 750 metri cubi di igienizzante mani, 38 milioni di guanti e 21mila cuffie e 175mila termometri per la rilevazione della temperatura in ingresso.
Lo dice uno studio elaborato da una task force di esperti tecnico-scientifici delle università piemontesi e di altre università e centri di ricerca coordinati dal Politecnico di Torino.
Conoscere il materiale con cui sono composti i prodotti che utilizziamo è utile per capire come gestire il processo di smaltimento.
Ad esempio, come si smaltiscono i guanti monouso?
Guanti in lattice > È un prodotto naturale, ricavato dall’incisione delle cortecce degli alberi della gomma; non può essere riciclato, va gettato nell’indifferenziato e smaltito in discarica (viene riassorbito dall’ambiente, essendo completamente biodegradabile, nel giro di qualche mese) o smaltito attraverso termovalorizzatori, impianti industriali all’avanguardia dove i rifiuti vengono bruciati, producendo calore ed energia elettrica. I rifiuti che rientrano nella categoria del secco residuo sono quei tipi di materiali che non possono essere destinati al riciclo.
Guanti in nitrile > Anche i guanti monouso in nitrile vanno conferiti nell’indifferenziata, non essendo possibile smaltirli con un processo specifico di riciclo. Il nitrile è prodotto a partire da un composto organico e, data la sua natura, non può essere destinato al riciclo. Il lattice è biodegradabile in grado di decomporsi ed essere riassorbito dall’ambiente nel giro di qualche mese.
Guanti in vinile > Vanno conferiti nella raccolta differenziata della plastica. Il vinile è un materiale prodotto chimicamente che a causa dell’aggiunta di sostanze plastificanti se fosse destinato all’inceneritore, disperderebbe nell’aria sostanze tossiche per l’uomo e l’ambiente. Non può neppure essere accumulato nelle discariche: il PVC infatti, come altri prodotti plastici, ha una lentissima degradabilità, dai 100 ai 1000 anni.
Sanifichiamo l’ambiente dalle nostre cattive abitudini!