La bioplastica PLA o Acido Polilattico è un materiale derivato dalla trasformazione degli zuccheri presenti nel mais, nella barbabietola, nella canna da zucchero e in altri materiali naturali e rinnovabili e non derivati dal petrolio; è biodegradabile e compostabile quindi si degrada rapidamente nel terreno, a condizioni di temperatura e di umidità adeguate, e a fine vita non rilascia residui inquinanti.
DA COSA DERIVANO LE BIOPLASTICHE?
Sono costituite principalmente da piante ricche di carboidrati , le cosiddette colture alimentari o materie prime di prima generazione. La materia prima di prima generazione è attualmente la più efficiente per la produzione di bioplastiche, poiché richiede la minima quantità di terra per crescere e produce i rendimenti più elevati. Ad esempio:
Amido: mais, grano, patata, tapioca, ecc.
Glucosio : canna da zucchero, barbabietola, ecc.
Quando acquisti controlla sempre l’etichetta, non tutte le bioplastiche sono anche biodegradabili:
PLASTICHE BIOBASED NON BIODEGRADABILI
derivano da biomasse biobased, ovvero a base biologica
Ad es: PE bio-based / polietilene, il PET bio-based / polietilene tereftalato, il PA bio-based / poliammide, il PU bio-based / poliuretano, il PEF / polietilene furanoato
PLASTICHEBIOBASED E BIODEGRADABILI
Ad es: PLA / acido polilattico,il PBS / polibutilene succinato,i PHA / poliidrossialcanoati, il PHB /poliidrossibutirrato
Facciamo attenzione che Biobased non è sinonimo di biodegradabile
Le bioplastiche sono una parte essenziale della bioeconomia, che ha il potenziale per dissociare la crescita economica dall’esaurimento delle risorse e dall’impatto ambientale.