

Capita sempre più spesso di imbattersi in immagini e articoli che riguardano l’inquinamento del nostro pianeta, e che davvero ci colpiscono e ci costringono a riflettere sul fatto che ognuno di noi nel proprio piccolo deve contribuire per migliorare la situazione attuale.
Sempre più spesso, per fortuna, queste testimonianze contribuiscono non solo a denunciare ma anche a risvegliare la nostra consapevolezza.
Pensiamo ai milioni di bottiglie di plastica che avvelenano i nostri mari e le nostre terre…è così che è nata la “tendenza” ecofriendly amica dei mari e di tutti gli animali che vi abitano: la bottiglie termiche in alluminio riutilizzabili e senza una scadenza.
In Europa le cose sono diverse. Ad esempio la Norvegia ricicla il 97% delle bottiglie di plastica: il progetto chiamato ‘Infinitum” ricicla il 97% delle bottiglie utilizzate. Un modello che incentiva ogni singolo cittadino a non gettare neppure una bottiglia di plastica se non negli appositi contenitori dedicati: in questo modo la percentuale di bottiglie che va dispersa si riduce a meno dell’1%.
Questo sistema si basa su uno schema di prestito. Quando un consumatore acquista una bottiglia di plastica, gli viene addebitato un piccolo supplemento pari a circa 12-27 centesimi di euro. Tale cifra viene restituita quando la bottiglia viene riportata indietro sia nei punti vendita in cui è stata acquistata che negli appositi distributori, dove viene letto il codice a barre e consegnato un coupon o direttamente il denaro.
In Italia, più dell’80 per cento di persone non ama la plastica, ma allo stesso tempo beve solo acqua confezionata in questo modo: secondo il report sull’acqua dell’ISTAT gli italiani hanno poca fiducia dell’acqua del rubinetto. Infatti siamo i primi consumatori in Europa di bottiglie di plastica per l’acqua minerale…192 litri a testa all’anno.
Queste bottiglie producono 250.000 tonnellate di rifiuti.
Un numero allarmante!
E’ vero che gli Italiani sono i primi consumatori in Europa di bottiglie di plastica, ma è altrettanto vero che stanno facendo grandi passi
in avanti per invertire la rotta.
Firenze plastic free:Il comune consegna 5000 borracce ai dipendenti. Le borracce sono targate ‘Firenze plastic free’ e permetteranno di avere 500.000 bottigliette all’anno in meno in circolo nell’ambiente
A Spotorno l’impegno per la riduzione della plastica parte dai banchi di scuola, “Con il Plastic Free Day ; un gesto semplice come la consegna delle prime borracce di alluminio da 800 ml al Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Brescia si è impegnata distribuendo in 29 scuole medie pubbliche e paritarie circa 7.500 borracce in alluminio, 17mila invece saranno quelle destinate alle matricole dell’Università degli Studi di Brescia.
In 21 comuni del modenese, con un’iniziativa promossa da Aimag (Azienda intercomunale municipalizzata acqua e gas), sono state consegnate oltre 22mila borracce alle scuole primarie e secondarie , a cui si aggiungono le borracce destinate a circa tremila dipendenti comunali.
Milano: una borraccia di alluminio per ogni studente delle elementari e secondarie di I grado.
A Venezia l’Università Ca’ Foscari, nel suo progetto verso un ateneo plastic free, regala borracce in metallo a tutti gli appartenenti alla comunità cafoscarina.
Iniziative che segnano un cambio di tendenza e un serio impegno nella riduzione della plastica.
Portano con sè anche un messaggio forte e chiaro: un’economia circolare e un mondo sostenibile si potrà raggiungere grazie alle azioni di ogni singola persona!
Avanti così!
In commercio si trovano borracce realizzata in acciaio inox per uso alimentare a doppio strato per la migliore resa termica, senza BPA, senza effetto lisciviazione e con vernici esterne in polveri non tossiche.
Interessante l’iniziativa di INDIGENA che aderisce al programma di rimboschimento Zero CO2, piantando un albero per ogni bottiglia venduta.




